Fortificazioni Costiere della Maremma
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le Fortificazioni Costiere
Le Fortificazioni costiere della Maremma Grossetana furono costruite, a partire dal IX-X secolo, per poter difendere l'intero litorale dell'attuale provincia di Grosseto.
Le prime fortificazioni furono costruite dai Pisani, dai Senesi e dalla famiglia Aldobrandeschi (a capo dei territori della Contea di Sovana e della Contea di Santa Fiora), in posizioni strategiche per svolgere funzioni divensive ed offensive, o semplici attività di avvistamento, al fine di prevenire possibili incursioni piratesche.
Dal Cinquecento in poi, furono realizzate nuove torri e fortificazioni, con l'intento di migliorare ulteriormente il preesistente sistema difensivo. Proprio in quest'epoca, l'attuale territorio costiero della provincia di Grosseto si ritrovò suddiviso in tre distinti stati: l'estremità settentrionale apparteneva al Principato di Piombino, l'area meridionale che comprendeva gli attuali comuni di Orbetello e Monte Argentario allo Stato dei Presidi, mentre tutto il rimanente territorio era amministrato dal Granducato di Toscana.
Tra la seconda metà del Cinquecento e il secolo successivo, fu notevolmente implementato dagli Spagnoli il sistema difensivo costiero dello Stato dei Presidi, con la riqualificazione delle preesistenti strutture e la costruzione di numerose nuove fortificazioni.
la Torre del Lazzaretto
la Torre del Saraceno
la Torre del Campese
la Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano


Torre Lividonia

la Torre di Cala Grande
la Torre della Cacciarella
La Torre della Cacciarella è una torre costiera situata nel comune di Monte Argentario, lungo il tratto costiero occidentale del promontorio dell'Argentario.
La torre fu costruita poco dopo la metà del Cinquecento dagli Spagnoli, quando oramai l'intero territorio apparteneva allo Stato dei Presidii.
Poco dopo la sua costruzione, la struttura difensiva costiera subì un tentativo di assalto condotto dal pirata Aydin Rais, che però venne contenuto dalle guarnigioni che vi prestavano servizio.
La struttura conservò praticamente intatti gli originari elementi architettonici fino all'Ottocento, epoca in cui furono effettuati alcuni interventi di ristrutturazione, che culminarono nel 1825 con la costruzione di una cappella annessa e di un'altra struttura con funzioni di avvistamento. Il complesso difensivo venne abbandonato alla fine del medesimo secolo a seguito della sua dismissione.
Aspetto attuale [modifica]La Torre della Cacciarella sorge in posizione dominante su un promontorio che domina l'omonima cala sottostante, all'interno di una vasta proprietà privata.
La struttura difensiva costiera, parzialmente crollata a seguito del lungo periodo di degrado conseguente al suo abbandono, conserva unicamente l'originario basamento a scarpa a sezione quadrata, con mura massicce rivestite in pietra, ove si apre al pian terreno un'apertura ad arco tondo, preceduta da una coppia di gradini, che in passato costituiva un accesso secondario alla torre. L'ingresso principale si trovava infatti al piano rialzato ed era raggiungibile attraverso una perduta rampa di scale che culminava con un ponte levatoio.
Attorno al rudere, sono presenti resti di cortine murarie che cingevano originariamente la torre costiera.
la Torre di Cala Moresca
la Torre di Capo d'Uomo
la Torre delle Cannelle

Torre Ciana

la Torre Dell'Avvoltore
la Torre dell'Argentiera

il Forte Stella
il Forte Filippo
il Forte Santa Caterina
la Rocca Aldobrandesca di Porto Ercole
il Forte delle Saline


la Torre del Talamonaccio


la Rocca Aldobrandesca di Talamone
la Torre di Poggio Raso

la Torre Bassa

la Torre della Bella Marsilia

la Torre di Cala del Forno
la Torre di Collelungo
la Torre di Castel Marino
il Castello di Castiglione della Pescaia
il Forte delle Rocchette

il Castello di Punta Ala

